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   Davanti alla spiaggia piu' bella d'Europa


  Nostra storia

L' Hotel Ariminum è sorto nell'anno 1967, ma il suo primo embrione e la tradizione di ospitalità di questa gestione hanno radici ben più lontane.
Nel 1905 Cesare Zamagna, fattore e sagrestano della chiesa di San Lorenzo in Correggiano, sposa Maria, detta Maria "dei Cerotti" e contemporaneamente acquista un lotto di "sabbione" di circa 2000 mq lungo la Via Litoranea (oggi il centralissimo Viale Regina Elena) fra le dune, ora del tutto scomparse, della spiaggia di Rimini, al prezzo di 20 centesimi di lire al metro e con altre cento lire vi costruisce sopra la propria casa ad un piano con annessa "Salsamenteria" e "Privativa Tabacchi": ha così inizio la lunga storia dell' Hotel Ariminum. Subito dopo, al piano terra della stessa casa, viene aperto l'ufficio postale che qui manterrà la sua sede fino al 1919, anno in cui verrà spostato nell' allora costruenda Piazza Tripoli, oggi Piazza Marvelli, una delle più importanti piazze della Rimini balneare. Da allora sono state ben 4 le generazioni di questa famiglia che si sono succedute ed hanno operato nel settore alberghiero, distinguendosi tutte per l' attenzione all' ospite, per la cordiale professionalità e per l'amore verso questo lavoro che è un misto di affetti e di ricordi.

Nonno Arnaldo, figlio di Cesare, detto " 'e fiol d'e Pret" (il figlio del prete), a causa del secondo "lavoro" di sagrestano del padre, nel 1928 sposa Rosina ed insieme, con grandi sacrifici, nel periodo a cavallo tra le due guerre mondiali cominciano, come molte altre famiglie riminesi ad affittare alcune delle camere della propria casa che aveva la fortuna di trovarsi a due passi dal mare. A quel tempo era arduo parlare di vera e propria attività turistica: nella zona, infatti, c'erano solo 3 hotel: l' Hotel Stella Polare, tutt'ora esistente nel suo originale stile liberty e che dava anche il nome alla zona, l' Hotel Littoria (oggi Hotel Gallia Palace, totalmente rinnovato) e l' Hotel Minerva (oggi Hotel Panama Majestic).
Siamo negli anni '20 e '30 e tutt' intorno, a parte questi pochissimi alberghi e le prime colonie che il Fascio fa costruire per le vacanze dei bambini italiani, le cui famiglie non potevano permettersi le vacanze al mare, a metà tra le dune di sabbia e di tamerici e la ferrovia, sono solo orti coltivati un anno a patate e un anno a porri.

Negli anni, si susseguono, in affitto, sempre al piano terra, prima il negozio del barbiere, poi quello del meccanico di biciclette ed anche la prima "boutique" della Riviera. Accanto al negozio di alimentari - tabacchi, che la famiglia Zamagna, invece, continua a gestire in proprio, nasce un' osteria-trattoria, con gioco di bocce, che nel tempo si trasforma nel bar-caffè "Riviera", oggi "Ristorante Mister Grillo".

Nel 1953 si ha il primo ampliamento della casa in senso orizzontale e cresce il numero dei negozi.
Rosina, con la scomparsa del suocero, intanto, oltre a ricoprire impeccabilmente in famiglia il suo ruolo di Azdora, ha ereditato il soprannome de "la Preta" ed è così da tutti conosciuta. Il 1954 è un anno speciale per la zona: il bar "Riviera", detto anche " 'e bar d'la Preta" si dota del secondo televisore di tutta Rimini e diviene ritrovo degli affezionati di "Lascia e raddoppia" della marina.

Nel 1967 viene demolita la vecchia casa e costruito il moderno hotel, a cui nonno Arnaldo dà il nome di Ariminum, ispirandosi alle radici latine della nostra città.
La gestione dei nonni era molto semplice e genuina: essendo molto religiosi, nell'atrio dell'albergo non poteva mancare l'orario delle Sante Messe, così come non potevano mancare, nel menù della domenica, le lasagne e il pollo al forno, seguiti da un unico dessert. 
Sono questi gli anni in cui arrivano in Riviera i primi tour-operator stranieri e le prime frotte di ragazze dell' Europa del nord. Con tanto ben di Dio, nasce, quasi per logica conseguenza, lo stereotipo del vitellone, cui ogni giovane e sano maschio riminese di allora, mirava come ad un modello, compresi quelli di casa Zamagna, nonostante la mamma "preta". Per le ragazze della Rimini degli anni '60 (e le figlie femmine di casa) invece l'emancipazione è ancora lontana e con quanto stupore ed un pizzico di invidia, guardano le nuove arrivate, le "Svedesi".

Nel 1974 nella gestione subentra il figlio di Arnaldo, Mario.

Il 1985 è un anno storico: Rimini è colpita da uno straordinario gelo (ghiaccia perfino parte del porto canale) e a seguito dei danni provocati dal congelamento dell'acqua contenuta nell'impianto idrico dell'albergo, per evitare future rotture per le stesse cause, Marcello, amico di Mario e idraulico di fiducia, consiglia di mettere i tubi del riscaldamento. Fu così che l' Hotel Ariminum diventa annuale e l' anno seguente è tra i primi soci fondatori di "Rimini congressi", il primo nucleo della straordinaria organizzazione congressuale di Rimini, ora rappresentata dalla moderna Convention Bureau della Riviera di Rimini.

Oggi l 'Hotel Ariminum, completamente ristrutturato e dotato dei più moderni confort e tecnologie, viene ancora condotto dal figlio Mario, con la propria moglie Bruna e i propri figli Susanna ed Alessandro i quali, con cura e professionalità, lo hanno trasformato in un accogliente e moderno 4 STELLE.

Dal 1992 la famiglia, ha, inoltre, acquisito in proprietà un secondo piccolo albergo che si trova a pochi passi dall' Hotel Ariminum e che ne rappresenta la naturale dependance: l'Hotel Giovane Italia, in cui è stato volutamente ancora mantenuto il tipo di gestione familiare. Qui lavora, in particolare, con la propria famiglia, la figlia Susanna che dedica un' attenzione particolare all' impegno verso l'ambiente e alla valorizzazione delle piccole strutture, in quanto significative del modello storico e dell'identità del turismo riminese.

La tradizione dell'ospitalità e della ricerca continua della qualità va avanti...


Via Regina Elena, 159 - 47900 Rimini (RN) - Tel. (+39) 0541.380472 - Fax (+39) 0541.389301 - info@hotelariminum.com
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